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Cos'è il programma D.R.I.V-ER (incubazione gratuita)

Il programma D.R.I.V-ER offre percorsi di incubazione gratuita pensati per portare risultati di laboratorio sul mercato, con spazi di collaborazione per le PMI manifatturiere.

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Redazione AI Manifattura
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Norme & incentivi
Cos'è il programma D.R.I.V-ER (incubazione gratuita)

Trasformare la ricerca in impresa: nasce il programma D.R.I.V-ER per le startup Deep Tech, incubazione gratuita per team nazionali

Il programma D.R.I.V.-ER offre percorsi gratuiti di incubazione e accelerazione a 20 team e startup deep-tech a livello nazionale, pensati per portare risultati di laboratorio sul mercato. Per una PMI manifatturiera si apre la scelta tra collaborazione e candidatura, con passi concreti per partecipare o proporsi come partner industriale.

Cos’è il programma D.R.I.V-ER (incubazione gratuita)

D.R.I.V.-ER, Deep Tech Research & Innovation Ventures in Emilia-Romagna, è un progetto finalizzato a convertire tecnologie avanzate in imprese scalabili. Il materiale ufficiale specifica che D.R.I.V.-ER selezionerà 20 beneficiari tra startup innovative e gruppi di lavoro su base nazionale; la partecipazione è aperta a studenti, ricercatori, dottorandi e professionisti con un solido background scientifico e tecnologico. Il percorso prevede circa 10 mesi di incubazione e un modulo di accelerazione di 6 mesi dedicato a validazione, prototipazione e fundraising. I partecipanti ricevono supporto per prototipazione e proprietà intellettuale.

D.R.I.V.-ER mira a trasformare ricerca e tecnologie avanzate in nuove imprese capaci di crescere, collaborare con l’industria e attrarre capitali.

Chi lo guida e chi lo finanzia

Il programma è promosso dall’ATS DRIV-ER, guidata da Fondazione REI in qualità di mandataria e coordinatrice; il partenariato comprende Peekaboo, CNA Innovazione - Area Trasferimento Tecnologico e Innovazione di CNA Emilia-Romagna e CRIT. Il progetto è sostenuto dal FESR della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del “Bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori della Regione Emilia-Romagna 2026”. Ad affiancare il consorzio ci sono Scientifica Venture Capital, MUG - Magazzini Generativi ed Emil Banca. La governance combina competenze accademiche, incubative e finanziarie.

Fondazione REI mette a disposizione il Tecnopolo di Reggio Emilia e i laboratori del Digital Automation Lab.

Cosa offre: percorsi gratuiti di incubazione e accelerazione

Il programma eroga sessioni formative, coaching individuale, mentorship specialistica e assessment tecnologici. Sono previste attività di business matching, supporto al fundraising, accesso a strumenti di finanza agevolata e opportunità di test in contesti industriali. La formula è gratuita per i selezionati secondo quanto comunicato dal partenariato. I team lavoreranno su proof of concept industriali e potranno testare soluzioni in contesti industriali.

Per una PMI manifatturiera questo può tradursi in progetti concreti: controllo qualità con visione artificiale, manutenzione predittiva integrata con IIoT, prototipi di cobot per aree di assemblaggio. Il valore pratico dipende però da dati qualitativi disponibili, spazi di test e accordi chiari su KPI e proprietà intellettuale.

Obiettivi strategici e impatto atteso

L’iniziativa punta a connettere ricerca, industria e finanza per accelerare il trasferimento tecnologico sul territorio. Gli organizzatori dichiarano l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema deep-tech in Emilia-Romagna e di posizionare la regione come polo di attrazione per talenti e progetti ad alta intensità di conoscenza. Per le imprese locali, il beneficio tangibile sarà l’accesso a prototipi pronti a test pilota e a canali di finanziamento, se il rapporto con la startup è definito in termini di tempi, dati e risultati attesi. Un KPI misurabile per il proof of concept è essenziale.

Cosa fare oggi se siete una fabbrica interessata a collaborare

Se volete candidarvi come partner industriale, mappate subito un caso d’uso concreto: indicate la macchina o linea coinvolta, la variabile misurabile (es. tasso di scarto %, frequenza guasti), il formato dei dati disponibili e un referente tecnico. Contattate i partner del consorzio tramite i canali ufficiali del progetto per proporre il test e preparate un breve dossier tecnico. Definite prima KPI, tempi di test e regole di proprietà intellettuale.

I partner di D.R.I.V.-ER pubblicheranno informazioni dettagliate su requisiti e scadenze. Conviene controllare i canali ufficiali del programma per le call di selezione e le opportunità di collaborazione industriale.

Fonti:

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