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Gen 7 di Universal Robots porta la Physical AI in produzione

Universal Robots presenta Gen 7, piattaforma cobot con AI integrata: il 40% di calcolo in più e visione nativa per produrre in poche ore anziché settimane.

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Redazione AI Manifattura
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Tecnologie
Gen 7 di Universal Robots porta la Physical AI in produzione

Universal Robots ha presentato Gen 7, la settima generazione della sua piattaforma per robot collaborativi. La piattaforma è stata presentata in occasione di IMTS come evoluzione dell’intero sistema, dal controller alla flangia portautensile, ed è già disponibile alla commercializzazione. Per le imprese manifatturiere la domanda non è più se introdurre l’intelligenza artificiale nelle linee produttive, ma come farlo nelle attività quotidiane senza riprogettare i processi esistenti: serve una piattaforma capace di fornire dati in tempo reale all’AI e garantire funzionamento sicuro turno dopo turno. È il terreno su cui si colloca la cosiddetta Physical AI, l’AI applicata a macchine e robot che operano fisicamente in reparto.

Perché l’AI fisica di Universal Robots risponde alla carenza di competenze

Nel manifatturiero italiano il problema dei mestieri introvabili è documentato da numeri concreti. Secondo Unioncamere, nel 2025 risultava difficile coprire il 73% delle posizioni ricercate per specialisti della saldatura e il 72% per attrezzisti di macchine utensili.

In questo contesto, secondo Universal Robots, l’AI applicata ai robot collaborativi può aiutare le imprese a valorizzare le competenze disponibili. Può anche automatizzare con maggiore flessibilità le lavorazioni ad alto mix e piccoli lotti, adattandosi a prodotti e configurazioni differenti. La condizione è disporre di robot capaci di interpretare scenari imprevedibili tramite sistemi di visione. I robot devono reagire non solo a ciò che vedono, ma anche alle forze che percepiscono durante le operazioni grazie ai sensori.

Cosa cambia con la piattaforma Gen 7 sulla linea produttiva

La flangia portautensile AI-ready dei nuovi bracci della serie g integra direttamente le connessioni per dati, alimentazione e sicurezza. Telecamere e sensori ad alta larghezza di banda si collegano senza la consueta complessità dei cablaggi. I sistemi di visione operano in tempo reale insieme al robot e riducono installazione e manutenzione.

Il sensore di forza-coppia integrato, il controllo di impedenza e il sistema Real-Time Data Exchange (RTDE) permettono al robot di percepire le forze esercitate durante le operazioni. Secondo Universal Robots si aprono così possibilità di automazione per l’assemblaggio sensibile alla forza e la manipolazione di precisione.

Sul fronte dell’elaborazione, il controller CB7 Core offre il 40% di potenza di calcolo in più. L’ingombro è ridotto del 30% rispetto alle generazioni precedenti. Il controller si collega direttamente a PLC, HMI, sistemi MES, PC industriali e sistemi di visione senza switch aggiuntivi. Per gli operatori, il teach pendant TP7 Core è più leggero ed ergonomico per i turni prolungati. Lo SP7 Smart Panel consente di insegnare movimenti e programmare il robot direttamente dalla flangia, nel punto di lavorazione. Questo riduce i tempi di configurazione nelle produzioni a elevata variabilità.

Applicazioni guidate da AI più rapide da implementare

In passato aggiungere funzionalità di AI a un robot richiedeva un vero progetto di integrazione. Con la piattaforma Gen 7, secondo Universal Robots, questo passaggio diventa più semplice e immediato: la potenza di calcolo combinata con le connessioni dirette alla flangia abilita implementazioni rapide di bin picking, saldatura automatizzata, assemblaggi complessi con controllo di forza, controllo qualità e ispezione.

Un esempio concreto è il sistema di visione di Inbolt. Con Gen 7 e PolyScope X funziona nativamente sul controller UR ed è disponibile direttamente attraverso Universal Robots, senza PC esterni dedicati né cablaggi aggiuntivi. Secondo l’azienda, le aziende possono avviare la produzione in poche ore anziché settimane, localizzando i componenti senza dime o attrezzature di posizionamento.

Lo afferma Rudy Cohen, CEO di Inbolt, nel materiale presentato con la piattaforma.

Affidabilità e sicurezza certificate per la fabbrica

La piattaforma Gen 7 raccoglie l’esperienza di sei generazioni precedenti di tecnologia Universal Robots e di oltre 100.000 robot venduti nel mondo. Sul piano industriale, i bracci della g-Series hanno grado di protezione IP65, progettato per resistere a polvere, umidità e condizioni tipiche degli ambienti produttivi.

L’architettura di sicurezza è PLd, Categoria 3. Le funzioni che consentono alle persone di lavorare accanto al robot sono progettate per garantire un livello definito di affidabilità. Un singolo guasto non ne compromette il funzionamento. La certificazione TÜV secondo ISO 10218-1 e UL 1740 fornisce una verifica indipendente della conformità ai principali standard internazionali e nordamericani di sicurezza robotica. Costituisce una base per la valutazione dei rischi della propria applicazione. La sicurezza informatica è coperta dalla IEC 62443-4-1 ML3, integrata in ogni fase dello sviluppo software di Teradyne Robotics, un aspetto cresciuto con la connessione dei robot alle reti aziendali. A completare, l’ecosistema UR+ di soluzioni e accessori validati: in occasione di IMTS, oltre 20 partner hanno presentato applicazioni di Physical AI, visione artificiale e sistemi di presa sviluppate sulla piattaforma Gen 7.

Un aggiornamento tecnologico senza rivoluzionare la produzione

Gen 7 si integra con le attrezzature, le interfacce HMI e i PLC già presenti sulle linee. Gli ingegneri possono continuare a usare modalità di programmazione familiari, con il supporto formativo della UR Academy.

Il software PolyScope X integra e coordina le funzionalità della piattaforma. Grazie alle API aperte e alla comunicazione ROS2, i programmatori possono sviluppare applicazioni di edge AI su PC industriali e sistemi esterni di elaborazione. Possono integrare nuove funzionalità man mano che diventano disponibili. I pulsanti dello Smart Panel permettono inoltre di attivare le Smart Skills direttamente dall’utensile, eseguendo attività specifiche con la pressione di un pulsante.

Fonti:

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