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Industria Italiana Summit 2026: AI, data center ed energia

Filippo Tanzi, presidente e amministratore delegato di Aicom, sarà tra i protagonisti di Industria Italiana Summit 2026.

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Redazione AI Manifattura
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Tecnologie
Industria Italiana Summit 2026: AI, data center ed energia

Filippo Tanzi, presidente e amministratore delegato di Aicom, sarà tra i protagonisti di Industria Italiana Summit 2026. Giuseppe Saporita, business partner di Invest Neuchâtel, sarà anch’egli protagonista. La tre giorni online è organizzata da Industria Italiana dal 24 al 26 novembre. L’evento mette a confronto imprese, manager, esperti e protagonisti della tecnologia. Il tema sono le trasformazioni che ridisegnano industria, B2B tech ed energia. In questo panorama il Data Center rappresenta ormai un pilastro strategico. Per un titolare di PMI manifatturiera la partita è concreta. Occorre capire quali filieri cresceranno e dove trovare le competenze per entrarci. Il quadro è dominato da intelligenza artificiale, automazione e robotica. La partecipazione all’evento è gratuita: basta registrarsi per accedere alle tre giornate e rivedere gli incontri on demand.

Le nuove filiere: Data Center e Aerospace & Defence chiedono ingegneria complessa

Due grandi filoni muovono oggi industria, tecnologie e macchinari apparentemente lontani tra loro. I Data Center stanno diventando una vera industria e alimentano un’economia che coinvolge costruzioni, energia, cavi, semiconduttori, sistemi di raffreddamento, trasformatori, software e infrastrutture digitali. Aerospace & Defence apre una partita che tocca direttamente una parte importante della manifattura italiana. Restano aperti diversi quesiti: quali imprese potranno entrare nelle filiere e quali competenze saranno richieste. Inoltre si chiederà quali nuovi mercati potranno nascere.

Il punto di vista di chi progettava queste infrastrutture arriverà da Filippo Tanzi. Aicom è una società italiana di ingegneria fondata nel 1990, specializzata nella progettazione multidisciplinare e integrata di opere e infrastrutture complesse in Italia e all’estero. Tra gli incarichi dell’azienda figurano progetti per Thales Alenia Space, infrastrutture aeroportuali militari come Cameri e Decimomannu, stabilimenti produttivi e centri di ricerca. Sono interventi nei quali la progettazione deve integrare impianti, tecnologie, sicurezza e continuità operativa. Per una PMI fornitrice è il modello da capire. Le commesse delle nuove filiere non si vincono solo sul prodotto. Conta anche la capacità di gestire sistemi complessi.

L’intelligenza artificiale in fabbrica tra ERP, Digital Twin e umanoidi

Il Summit dedicherà spazio all’intelligenza artificiale in fabbrica, alla robotica e all’automazione. Saranno trattati anche cloud, ERP e MES, Digital Twin e software industriale. Tra i temi figurano infine la Physical AI e gli umanoidi. Accanto alle grandi tecnologie ci saranno i protagonisti del mondo industriale e tecnologico, come Cisco e Microsoft. Parteciperanno anche ceo, imprenditori, accademici e rappresentanti delle associazioni. Tra i nomi confermati ci sono Samuele Gallazzi e Matteo Crocetti di Autodesk. Partecipano anche Alessandro De Biasio di Cefriel, Mauro Terraneo di Celonis Italia e Giacomo Coppi di SAP. Saranno presenti inoltre Mirco Mariani e Fabio Ortalli di TXT e Stefano Venchi di EY Consulting.

Come trasformare AI, automazione ed energia in vantaggio competitivo»: questa è una delle domande attorno alle quali si svilupperà il Summit, secondo gli organizzatori.

Per chi lavora in reparto la domanda operativa è un’altra: come far dialogare queste tecnologie con il MES e l’ERP già in stabilimento. Le esperienze portate in confluenza dal summit riguardano proprio chi sviluppa tecnologie e accompagna la trasformazione delle imprese, non chi la racconta in astratto. Altri partecipanti saranno annunciati nei prossimi giorni.

Internazionalizzare per accedere alle competenze: il modello Neuchâtel

Giuseppe Saporita porta al Summit il punto di vista di chi lavora concretamente sull’internazionalizzazione delle imprese. Opera all’interno del Servizio dell’economia del Cantone di Neuchâtel, occupandosi dei rapporti con l’Italia, il Regno Unito e l’Irlanda e dei servizi strategici alle imprese. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo aziendale, anche con responsabilità manageriali, prima di dedicarsi allo sviluppo economico del territorio. Invest Neuchâtel accompagna le aziende interessate a insediarsi nel Cantone, facilitando i contatti con istituzioni, partner industriali e strutture di ricerca.

Neuchâtel è uno dei principali poli svizzeri delle microtecnologie e della manifattura di precisione. Le competenze spaziano dall’automazione industriale alla microelettronica, dal MedTech alla robotica. Il territorio ospita un ecosistema in cui imprese, università e centri di ricerca collaborano. Le collaborazioni servono a sviluppare nuove tecnologie e a portarle sul mercato. Accanto a Saporita saranno presenti Stéphane Poggi di Microcity e Kaspar Zimmerli di Switzerland Innovation. Per un’azienda italiana significa poter accedere a laboratori e competenze specialistiche che spesso mancano in casa. L’internazionalizzazione non è solo esportare, ma anche acquistare tecnologia.

Energia: costo da sostenere, opportunità industriale da costruire

L’energia è il capitolo che attraversa tutti gli altri, contemporaneamente costo per le imprese e opportunità industriale. Efficienza, approvvigionamenti e Nuovo Nucleare saranno affrontati anche come possibili motori di nuove filiere per software, AI, automazione e componentistica. Il confronto politico si aprirà sul problema energetico. Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione Europea, aprirà i lavori. Prodi terrà un dialogo sul futuro dell’industria italiana ed europea, a cominciare proprio dall’energia. Segue una plenaria con Patrizio Bianchi e Marco Taisch. Bianchi è economista industriale, già ministro dell’Istruzione e rettore dell’Università di Ferrara. Taisch insegna al Politecnico di Milano e presiede il Competence Center MADE 4.0 e la Fondazione MICS.

Resta aperta una questione che il Summit proverà a risolvere. Si tratta di mettere insieme i pezzi della nuova industria: AI, Data Center, Aerospace & Defence, robotica, macchinari, cybersecurity, automotive, acciaio e finanza. L’obiettivo è capire quali trasformazioni attendono le imprese nel 2027. Per chi decide oggi investimenti e tecnologie in stabilimento, la tre giorni di novembre è un luogo utile. Lì si può vedere chi si muove già. Si può anche capire in quale direzione.

Fonti:

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